Just another WordPress.com site

S.E. Il Cardinale Raffaele Farina..S.E. Il Cardinale Raffaele Farina con Mons. Antonio Raviele, Don Luigi Verzaro ed il diacono don Carlos- Don Antonio…… La liturgia di quest’ oggi è quella della domenica successiva al Natale  e si celebra la festa della " Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe": continua così la nostra riflessione sul mistero e la causa dell’ incarnazione, della nascita di Gesù in  mezzo agli uomini, sul mistero che è l’ amore di Dio per noi.
Giuseppe e Maria ben rappresentano l’atteggiamento quotidiano del cristiano: entrambi cercano con impegno incesante Gesù, fino a trovarlo. Gesù è il centro e il motivo dell’ unità familiare.Prima di are inizio alla liturgia Eucaristica , rivolgiamo il pensiero a Gesù nostro Signore, che il protagonista di essa.
" Signore Gesù, crea in noi il silenzio per ascoltare la yua voce nelle letture della scrittura e fa che la tua parola ci purifichi profondamente, così che degnamente e nell’  amore possiamo unirci nella memoria nel sacramento ce rinnova la tua passione e morte, e ricevere òl’ Eucarestia, il tuo corpo e il tuo sangue, pegno di risurezione e vita eterna".
Con questi sentimenti poniamoci ora alla presenza di Dio e chiediamo a Lui umilmente perdono dei nostri peccati, sopratutto quelli contro la carità.
……..Omeila
Cari fratelli e sorelle!
                               Le letture che abbiamo ascoltato ci toccano profondamente sopratutto per due motivi : per la loro semplicità e per la loro autorità. Sono parole sagge, rivolte a tutti quanti siamo qui presenti (e anche agi assenti), uomini e donne, anziani e giovani, adulti e bambini sati e non sposati , poichè tutti facciamo parte della famiglia, di una famiglia.
Sono parole semplici e sagge quelle che abbiamo ascoltato , ma ci toccano profondamente , perchè ci sono rivolte da Dio  nostro Padre e ci sono ripetute da Gesù Suo Figlio e dalla Chiesa e da tutta la di venti secoli di cristianesimo.
Vorrei condividere con voi alcume riflessioni riguardanti il tema della famiglia , così come le letture della Scrittura  c’invitano a fare. Vorrei parlarvi della Santa Famiglia come di un modello della Famiglia normale di cristiani come lo siamo noi e della missione che tale modello ci viene in qualche maniera affidata.
1. Il Vangelo di Matteo in generale ci presenta la Santa Famiglia come una famiglia speciale, con la nascita straordinaria di Gesù da una vergine, Maria , e altri segnali, miracolosi  o perlomeno straordinari  che ne fanno una famiglia speciale; e tuttavia lo svolgimento della sua vita quotidiana, dal testo che abbiamo ascoltato, è del tutto normale, come quella di tante altre famiglie del contesto in cui viveva. Al di là della poesia del Natale, essa ci appare subito come una famigia profuga per la violenza subita da un tiranno e per sfuggire a una strage .Dio incarnandosi ha provato subito sulla propria pelle il mestiere difficile di essere uomo.

E tuttavia la famiglia di Nazaret appare come una famiglia, come si suol dire, “ sveglia”, cosciente,responsabile e “snella” nell’ affrontare i pericoli e risolvere i problemi. I  Genitori, Giuuseppe e Maria, sono protagonisti e responsabili di sé e della propria missione : è questo nel testo ascoltato viene sottolineato come primo valore umano.

Perciò guardando alla famiglia  di Nazaret, non abbiamo di fronte una astrattezza, ma un modello concreto cui attingere una lezione “ più da testimoni che da maestri” . ( Paolo VI).

Le due letture, prese dal libro del Siracide e dalla Lettera di san Paolo ai Colossesi, ci aiutano a completare il quadro e il contesto mancante del tutto dai testi dei quattro Vangeli, per quel che riguarda i trent’anni della vita di Gesù da lui vissuti in famiglia. Sono testi, come vi dicevo, che trasudano normalità e saggezza.

            La prima lettura richiama la cura degli anziani . L’altra lettura invece, più ampiamente, richiama  la reciproca responsabilità tra i coniugi , per il vincolo dell’ amore e del perdono  (“ al disopra di tutto vi sia la carità  che è il vincolo della perfezione”), e per la finezza educativa nei confronti  dei figli(“Padri, non inasprite  i vostri figli”). Si tratta di “ rivestirsi dei sentimenti di misericordia , di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di pazienza, sopportandovi a vicenda e perdonandovi scambievolmente “. Valori umani di responsabilità e di amore che hanno il riferimento, anzi la sorgente, in Dio :” Come il Signore vi ha perdonato, così fate anche voi”.Mai, come nel vangelo di oggi, infine, si trova un uomo “obbediente” a Dio come Giuseppe, qui mosso dall’ angelo di Dio, quale interprete docile del disegno di Dio.” Alzati , gli dice,….fuggi….resta là…..ritorna….” , E Giuseppe, senza dire una parola, esegue tutto, sentendo che nella sua obbedienza si attua un progetto divino del quale lui volentieri diviene strumento.

2. La famiglia, che abbiamo definito normale, deve sopravvivere, ha come compito primario quello di conservarsi e moltiplicarsi; conservarsi fisicamte, spiritualmente….Parliamo ddella missione inerente la natura stessa della famiglia.

Una famiglia che conduce una vita normalmente umana e cristiana non solo promuove se stessa, ma ha come effetto benefico la promozione della collettività umana, nel senso più positivo del termine, e la ll’ ambiente e del contesto dove essa risiede e si muove.

Mi riferisco soprattutto a un ambito privilegiato di tale benefica promozione che la famiglia ha nei riguardi della società e dell’ ambiente naturale in cui vive:quello dell’ educazione , intendendo questo ambito in un triplice senso.E cioè:prima di tutto l’educazione come formazione umana lnel senso più pieno (e vedo qui un compito primario della famiglia rispetto a quello dela scuola), e poi quello dell’ istruzione , con il compito della supplenza laddove la scuola viene meno o fallisce miseramente, come talvolta capita; ma ancomportante vedo a fede, intendendo prima di tutto la vitacristiana vissuta quotidianamente in tutti i piccoli e grandi momenti, dentro la famiglia e dentro la chiesa locale e universale; e anche qui entra la supplenza della famiglia laddove c’è una deficienza ( purtroppo capita anche questo !) dell’ istituzione ecclesiastica, la parrocchia, l’oratorio, la scuola di catechismo, la scuola di religione, ecc.

     Il Santo Padre nel messaggio annuale per la pace che, come tutti gli anni, anche quest’ anno indirizzerà, il 1 Gennaio, ai cattolici  e  agli uomini di buona volontà di tutto il mondo, specifica, proprio nell’ ambito dell’ educazione, il compito della famiglia nell’ educazione alla pace.

 

     In una sana vita familiare, dice il  Papa, si fa esperienza di alcune componenti fondamentali della pace:la giustizia e l’amore tra fratelli e sorelle, la  dell’autorità espressa dai genitori, il servizio amorevole ai membri più deboli perchè piccoli o malati o anziani, l’aiuto  vicendevole nelle necessità della vita, la disponibilità  ad accogliere l’altroe, se necessario a perdonarlo. Per questo la famiglia  è la prima insostituibile educatrice alla pace. Non meraviglia quindi che la violenza, se perpetrata in famigia, sia percepita come particolarmente intollerabile.Pertanto, quando si afferma che la famiglia è < la prima e vitale cellula della società>, si dice qualcosa di essenziale.La famiglia è fondamento della società anche per questo : perchè permette di fare determinanti esperienze di pace.

Il lessico familiare è un lessico di pace; li è necessario sempre per non perdere l’uso del vocabolario della pace. Nell’inflazione dei linguaggi, la società non può perdere il riferimento a quella <grammatica> che ogni bimbo  apprende dai gesti e dagli sguardi della mamma e del papà prima ancora che dalle loro parole.

Cari fratelli e care sorelle, riflettiamo su queste verità  e raccogliamo i frutti di questa riflessella preghiera:

 

          Ti preghiamo, o Padre, per le nostre famiglie e per tutte le famiglie cristiane del mondo , afinchè diventino il luogo dove il tuo progetto di bene per le persone e l’intera umanità viene riconosciuto  e attuato.

Così sia!

 

S.E. Mons. Raffaele Farina Cardinale  di S.R.C.

Parrocchia di Buonalbergonica 30 Dicembre 2007

Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe 

 

 

 

 
 
 

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Tag Cloud

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: