Just another WordPress.com site

La Confessione

Il perdono è difficile: amare, scusare, ripartire con la persona stessa che ci ha traditi, feriti, ingannati. La confessione della nostra debolezza, anche se avviene nel più grande segreto, non è mai facile. Una volta confidate le nostre fragilità, le nostre debolezze, Dio offre una meta a ciascuno di noi.
Dio ci chiede di confidargli i nostri fardelli. S’impegna, a sua volta, a consolarci, a ridarci coraggio. Non ci giudica e non ci rimprovera. Il confessore non fa che prolungare questo cammino iniziato da Gesù Cristo.

 

1) Quante cose si richiedono per fare una buona confessione?

Per fare una buona confessione si richiedono cinque cose: 1) esame di coscienza; 2) dolore di avere offeso Dio; 3) proponimento di non peccare più; 4) accusa dei propri peccati; 5) soddisfazione o penitenza.

2) È cosa buona confessarsi spesso?

Confessarsi spesso è cosa ottima, perché il sacramento della Penitenza, oltre a cancellare i peccati dà le grazie opportune per evitarli in avvenire.

3) Quali sono gli effetti del sacramento della Penitenza?

Il sacramento della Penitenza conferisce la grazia santificante con la quale sono rimessi i peccati mortali e anche i veniali che si sono confessati e dei quali si ha dolore; commuta la pena eterna nella temporale, della quale viene anche rimesso più o meno secondo le disposizioni; restituisce i meriti delle buone opere fatte prima di commettere il peccato mortale; dà all’anima aiuti opportuni per non ricadere nella colpa, e ridona la pace alla coscienza.

4) Che cosa dobbiamo fare prima di tutto per confessarci bene?

Per confessarci bene dobbiamo prima di tutto pregare di cuore il Signore di darci luce per conoscere tutti i nostri peccati e forza per detestarli.

5) Che cos’è l’esame di coscienza?

L’esame di coscienza è una diligente ricerca dei peccati che si sono commessi, dopo l’ultima confessione ben fatta.

6) Che cos’è il dolore dei peccati?

Il dolore dei peccati consiste in un dispiacere e in una sincera detestazione dell’offesa fatta a Dio.

7) È necessario aver dolore di tutti i peccati commessi?

È necessario aver dolore di tutti i peccati mortali commessi, senza eccezione; conviene averlo anche dei veniali.

8) Che cos’è il proponimento?

Il proponimento è la volontà risoluta di non commettere mai più il peccato e di fuggirne le occasioni.

9) Di quali peccati siamo obbligati a confessarci?

Siamo obbligati a confessarci di tutti i peccati mortali; è bene però confessare anche i veniali.

10) Chi ha taciuto per pura dimenticanza un peccato mortale ha fatto una buona confessione?

Chi ha taciuto per pura dimenticanza un peccato mortale ha fatto una buona confessione purché abbia usato la debita diligenza per ricordarsene.

11) Se un peccato mortale dimenticato nella confessione torna poi in mente, siamo obbligati ad accusarcene in un’altra confessione?

Se un peccato mortale dimenticato nella confessione torna poi in mente, siamo obbligati senza dubbio ad accusarlo la prima volta che di nuovo ci confessiamo.

12) Chi per vergogna o per qualche altro motivo tace colpevolmente nella confessione qualche peccato mortale, che cosa commette?

Colui che per vergogna o per qualche altro motivo tace colpevolmente qualche peccato mortale in confessione, profana il sacramento e perciò si fa reo di un gravissimo sacrilegio.

13) Che cos’è la soddisfazione?

La soddisfazione, che chiamasi anche penitenza sacramentale, è uno degli atti del penitente, col quale egli dà un qualche risarcimento alla giustizia di Dio per i peccati commessi, eseguendo quelle opere che il confessore gli impone.

14) La penitenza che dà il confessore basta sempre a cancellare la pena che rimane dovuta ai peccati?

La penitenza che dà il confessore d’ordinario non basta per scontare la pena che rimane dovuta ai peccati; perciò bisogna procurare di supplire con altre penitenze volontarie.

15) Che cos’è l’indulgenza?

L’indulgenza è la remissione della pena temporale dovuta per i nostri peccati, già rimessi quanto alla colpa; remissione che la Chiesa accorda fuori del sacramento della Penitenza.

16) In quale modo la Chiesa ci rimette la pena temporale per mezzo delle indulgenze?

La Chiesa ci rimette la pena temporale per mezzo delle indulgenze, applicandoci le sod­disfazioni sovrabbondanti di Gesù Cristo, di Maria Santissima, e dei Santi, le quali formano ciò che dicesi il tesoro della Chiesa.

17) Di quante specie sono le indulgenze?

Le indulgenze sono di due specie: l’indulgenza plenaria e l’indulgenza parziale.

18) Qual è l’indulgenza plenaria?

L’indulgenza plenaria è quella con cui ci viene rimessa tutta la pena temporale dovuta per i nostri peccati. Perciò se uno morisse dopo aver ricevuto tale indulgenza, andrebbe subito in paradiso, esente dalle pene del purgatorio.

19) Qual è l’indulgenza parziale?

L’indulgenza parziale è quella con la quale ci viene rimessa soltanto una parte della pena temporale dovuta per i nostri peccati.

20) Che conto dobbiamo fare delle indulgenze?

Delle indulgenze dobbiamo fare grandissimo conto, perché con esse si soddisfa alla giustizia di Dio e più presto e più facilmente si ottiene il possesso del cielo.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Tag Cloud

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: